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Trasporti: Kallas, preparare i porti per il futuro, valorizzare risorsa vitale

Siim Kallas - Credit © European Union, 2011Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal commissario ai Trasporti Siim Kallas La prosperità dell’Europa è sempre stata legata al commercio e ai porti marittimi, che dispongono di un enorme potenziale per il sostegno della crescita negli anni a venire. Essendo punti d’accesso all’intera rete di trasporti dell’UE, costituiscono dei veri e propri motori dello sviluppo economico. Inoltre, una presenza maggiore di navi da carico, navi da crociera e traghetti nei nostri porti si traduce in un numero maggiore di posti di lavoro.

 
 
 

Vertice: Letta fa melina, l’Europa fa surplace

Barroso - Van Rompuydi Giampiero Gramaglia - L’Italia di Letta fa melina e prende tempo. Tanto l’Europa, di questi tempi, non le scappa via: fa già surplace, una cosa alla Maspes se deve durare fino alle elezioni tedesche del 22 settembre. In Italia, ci sono volute al governo tre settimane per produrre un decreto legge a costo quasi zero e ad effetto quasi nullo sull’economia del Paese colpito dalla recessione: il rinvio a settembre della rata dell’Imu sulla prima casa ed il rifinanziamento per un miliardo di euro della Cig sono state giudicate non solo dal Financial Times “misure modeste”, che “riflettono il margine di manovra limitato dell'Esecutivo”. Una valutazione condivisa dal Wall Street Journal: i provvedimenti varati rappresentano un "minimo sindacale".

 
 
 

Università per Europa: incontro con Amato, percorsi d'integrazione

Giuliano AmatoFra un anno esatto, nel maggio 2014, le elezioni del Parlamento europeo potrebbero segnare un passo avanti nell'integrazione politica e pure nella legittimazione democratica delle Istituzioni comunitarie, se i maggiori partiti europei ci arriveranno dopo avere designato un proprio candidato alla presidenza della Commissione europea. Svoltesi le elezioni, bisognerà riunire al più presto una convenzione costituente per impostare una riforma dei Trattati.

 
 
 

Italia/Ue: gli amici fuori e i nemici dentro

Alfano - Lettadi Giampiero Gramaglia - A seguire le mosse del premier Letta nelle tre settimane del suo governo, si direbbe che il fronte esterno, quello europeo, lo preoccupi quasi più di quello interno: è stato a Berlino e a Parigi, a Bruxelles e a Madrid, ieri a Varsavia. Non è ancora stato a Washington, ma sono venuti a trovarci il segretario di Stato americano John Kerry a Roma e pure 200 marines a Sigonella -ma quelli non c’entrano-.

 
 
 

Europa, la ripresa nasce dal rilancio degli investimenti produttivi a livello locale

Erminia Mazzoni - foto di Parlamento europeoRiceviamo e volentieri pubblichiamo da Erminia Mazzoni, presidente della commissione Petizioni del Parlamento europeo Il 29 maggio l'Europa deciderà se reiterare o interrompere la procedura per deficit eccessivo nei confronti dell'Italia. Sulla base delle prospettive economiche rese note dall'Esecutivo comunitario il 3 maggio l'interruzione della procedura dovrebbe, ormai, essere certa.

 
 
 

Brevetto europeo: Moavero, decisione spetta a Parlamento

Enzo Moavero e Giovanna MelandriSi aprirà a breve il dibattito parlamentare sulla possibile adesione dell'Italia alla cooperazione rafforzata sul regime del trilinguismo (inglese, francese, tedesco) alla base del brevetto europeo. Lo conferma in un'intervista a EurActiv.it il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, a margine della Festa dell'Europa che si è svolta a Roma presso il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo. L'iniziativa, che ha visto la partecipazione di studenti di tutte le età, è stata promossa da Parlamento e Commissione europa, Dipartimento per le Politiche europee, insieme al Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con il MAXXI e l'associazione culturale non profit Ragnarock.

 
 
 

Andreotti: 29 marzo 1985, l’Europa, l’allargamento e la “notte dei pescetti”

Cerimonia di firma dell'atto di adesione di Portogallo e Spagna alla Cee - Credit © European Union, 2013di Giampiero Gramaglia - A dirla così, non parrebbe. Eppure, la ‘notte dei pescetti’ è uno dei momenti salienti del percorso europeo di Giulio Andreotti, l’uomo politico e di governo italiano scomparso ieri all’età di 94 anni. Nella notte tra il 28 e il 29 marzo 1985, Andreotti, all’epoca ministro degli Esteri, presidente di turno del Consiglio dei Ministri dell’allora ancora Comunità economica europea, condusse in porto una maratona negoziale per l’adesione alla Cee di Spagna e Portogallo, due Paesi da poco usciti dai lunghi inverni delle dittatura di Franco e Salazar.

 
 
 
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