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PE: Sartori (Pdl), con Tajani lavoreremo per l'Italia

Amalia Sartori - fonte: Parlamento europeoAmalia Sartori è il nuovo presidente della commissione industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo. Vicentina, eurodeputata dal 1999 con il Popolo delle libertà, Sartori è subentrata al tedesco Herbert Reul e resterà in carica fino al 2014. Crescita, politica industriale ed energetica, innovazione e ricerca, le questioni più urgenti del suo mandato. Euractiv.it l'ha intervistata per conoscerne programmi e obiettivi.

In questi giorni il tema della crescita è all'ordine del giorno. In che modo intende muoversi perché l'operato della commissione da lei presieduta contribuisca davvero a rilanciare la crescita dell'Unione? E quali delle iniziative all'esame del Parlamento considera prioritarie in quest'ottica?

La strategia Europa 2020 ci dà le linee guida all'interno delle quali dobbiamo muoverci per contribuire a dare all'Europa gli strumenti che le servono per affrontare la necessita di rilancio economico. La commissione Itre – Industria, ricerca energia, ndr - nella seconda metà della legislatura avrà un carico di lavoro legislativo oltre la media abituale e molti sono i dossier che permetteranno alla nostra commissione di attivare strumenti normativi e finanziari utili per la crescita e l'occupazione. In particolare la nostra attenzione andrà a Horizon 2020, a Cosme – Programma per la competitività delle imprese e delle Pmi - e a Connecting Europe. Difficile dare priorità, ma un'attenzione speciale dev'essere data anche a relazioni chiave in altri settori, quali la direttiva sull'efficienza energetica e il regolamento sul roaming per la telefonia mobile.

Un'italiana alla presidenza della commissione industria del Parlamento e un italiano, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per l'industria e l'imprenditoria. Ritiene che ciò creerà una filière italiana nella politica industriale dell'Ue e che gioverà all'Italia?

Al vicepresidente Tajani mi legano un rapporto politico consolidato e un'amicizia personale. In qualità di presidente della commissione Itre sono chiamata a rappresentare tutti i cittadini europei. Al contempo, Tajani ed io siamo italiani, orgogliosi di esserlo e lavoreremo per il nostro Paese.

Intende dunque promuovere qualche attività specifica sull'Italia in commissione?

Al momento è troppo presto per annunciare nuove idee e proposte, specie quando si parla di missioni o delegazioni in loco. Ci sono molte regole da rispettare e intendo quindi dedicare le mie prime energie a capire tutto quello che il mio muovo ruolo comporterà.

Come giudica la fase due del governo guidato da Mario Monti?

Intendo essere un presidente europeo. E per quanto riguarda l'Italia sono perché il governo Monti continui a lavorare.