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Enrico Letta: la prossima campagna elettorale si giocherà sull’Europa

fonte: Enricoletta.it foto di salvatore continoCon la summer school del 21 e del 22 giugno organizzata a Bruxelles, la delegazione del Partito Democratico presso il Pe ha voluto lanciare un forte messaggio europeista. Un evento rivolto a duecento giovani attivisti del Pd (età media venticinque anni, perlopiù laureandi o laureati, tesserati e non). Intervistato da EurActiv.it, Enrico Letta, deputato, relatore della prima giornata, afferma: "La mia impressione è che la summer school sia cominciata con il piede giusto, con entusiasmo e determinazione. Questa iniziativa acquista un significato più ampio perché si svolge del cuore dei dieci giorni decisivi per l'Europa, di cui ha parlato Monti".

"Vogliamo partecipare alla costruzione degli Stati Uniti d'Europa, un'unione federalista che sia competitiva con il resto del mondo, rappresenti un'attrazione culturale e un esempio di prosperità". Continua Enrico Letta: "La dichiarazione di Silvio Berlusconi (n.d.r "Uscire dall'euro non è una bestemmia") ci fa capire che l'Europa sarà il nodo della prossima campagna elettorale come lo è stato in Francia, in Grecia e in Spagna". Letta vede un agone politico diviso in due: "Da un lato Berlusconi, Bossi e Grillo, che propongono l'uscita dell'Italia dall'euro, dall'altro il Pd, Monti, Napolitano, che vogliono un'Europa unita".

Tra i partecipanti Giusy, 24 anni: "Più spazio al sociale"

EurActiv.it ha raggiunto telefonicamente una dei partecipanti della summer school, Giusy Maria Cannello, neolaureata all'Orientale di Napoli con una tesi sugli studi europei, che poi ha deciso di rimanere a Bruxelles a fare ricerca. "Non ho la tessera del PD, ma mi sento una militante a tutti gli effetti". Un percorso formativo che parla da sè: tesi con un funzionario del Parlamento europeo, il professor Emilio De Capitani, stage con un eurodeputato, collaboratrice di un think thank bruxellese, si mantiene con quello che resta della vecchia borsa di studio dell'Università e, finché necessario, con qualche sovvenzione dei genitori. Giusy ci chiede di scrivere che a Bruxelles, anche per uno stage nelle istituzioni, il rimborso minimo di è di 1200 euro. "Per me questo è un periodo strumentale per la ricerca di un contratto di lavoro stabile, all'estero o in Italia". Nel futuro vede un lavoro nella politica sulla sia dei suoi "ideali socialisti". la giovane ricercatrice ha apprezzato soprattutto l'intervento del vicepresidente del Pe, Gianni Pittella: "Un discorso incentrato sulle potenzialità delle nuove generazioni, con un taglio meno politico e più sociale". Giusy ha seguito il workshop sui diritti fondamentali, mercato interno, sicurezza e diritti in rete con Rita Borsellino, Luigi Berlinguer e Sergio Cofferati: "Mi è piaciuto l'intervento di Berlinguer sulla difesa della laurea italiana in Europa e nel mondo". Nella seconda giornata della summer school (il 22 giugno), gli interventi di Francesca Balzani, Silvia Costa e Andrea Cozzolino. 

Sassoli: investire sui giovani

Questo il commento di David Sassoli, capogruppo Pd al Parlamento europeo, uno dei promotori dell'iniziativa, che ha concluso i lavori della prima giornata: "Una delle priorità per il nostro Paese è investire sui giovani e sull'Europa. Con la Summer School che ha portato 200 giovani nel cuore delle istituzioni europee, il Pd dimostra di investire sul futuro". 

 

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