Alla presidenza di turno cipriota del Consiglio dei Ministri dell'Ue, iniziata lo scorso 1° luglio, spetta il ruolo di paciere tra il Consiglio e il Parlamento di Strasburgo dopo il brutto 'strappo' che ha fatto slittare il voto definitivo sul brevetto unico. In un'intervista con EurActiv.it, il ministro per il Commercio, l'Industria e il Turismo, Neoklis Sylikiotis (ministro dell'Interno fino a marzo scorso) si augura che l'Italia possa aderire (insieme alla Spagna) alla cooperazione rafforzata cui finora s'è rifiutata di partecipare, non condividendo il regime del trilinguismo (inglese, francese, tedesco) su cui si basa il costituendo brevetto.
Sylikiotis spiega i benefici di un sistema unico valido dal Portogallo alla Lettonia: "Il brevetto unitario crea una protezione uniforme per le innovazioni in tutti gli stati membri. Ciò significa che i titolari del brevetto avranno gli stessi diritti all'interno dell'Ue. Non ci sarà più bisogno di depositare un brevetto in diversi paesi, come invece oggi accade. Con l'entrata in vigore del sistema, molto più economico, gli inventori saranno incoraggiati a investire nel mercato interno. Le statistiche dimostrano che allo stato attuale le Pmi e i singoli inventori non riescono a rientrare con le spese e per questo motivo preferiscono rivolgersi ad altri paesi, come gli Stati Uniti e il Giappone".
Dopo mesi di trattative tra gli stati membri sulla sede delle corte (il ministro per le Politiche europee Enzo Moavero provò a candidare, sia pure fuori tempo massimo, Milano e Torino, nonostante l'Italia non aderisca alla cooperazione rafforzata), la presidenza danese ha portato a casa, in extremis, il risultato, fortemente voluto dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Un "pasticciaccio", però, ha rovinato il bel quadretto.
Racconta, infatti, il ministro cipriota: "Il 28 e il 29 giugno scorso i capi di stato e di governo degli stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata hanno trovato una soluzione per sciogliere l'ultimo nodo, quello relativo alla sede dell'ufficio centrale della corte di primo grado del tribunale unificato sui brevetti. La sede, insieme all'ufficio del presidente della corte di primo grado, sorgerà a Parigi (n.d.r.: succursali, per non scontentare le altre grandi potenze, saranno aperte a Monaco di Baviera e a Londra). L'altra proposta avanzata durante il vertice del Consiglio europeo di fine giugno, prevede la cancellazione degli articoli 6, 7 e 8 del regolamento che implementa la cooperazione rafforzata per il brevetto unitario.
Questa decisione comporterebbe la riapertura dell'accordo del Consiglio europeo con il Parlamento sulla bozza di regolamento raggiunto nel dicembre 2011. Una riapertura di questo tipo, pochi giorni prima del voto dell'Europarlamento riunito in seduta plenaria, è abbastanza inusuale per le procedure di co-decisione. Pertanto la reazione del Parlamento è stata davvero negativa: il voto in plenaria, inizialmente previsto per il 4 luglio, è slittato al prossimo settembre. Rispondendo all'appello del Parlamento, nella speranza di placare le tensioni, la presidenza cipriota ha deciso di ritardare la conferma da parte del Consiglio della proposta in questione e di entrare in contatto con il relatore, l'eurodeputato Rapkay, e con gli altri parlamentari per spiegare e difendere la proposta.
Con questo intento, la scorsa settimana, si sono tenuti i primi incontri bilaterali tra la presidenza cipriota e i membri della commissione giuridica del Parlamento. La presidenza cipriota è fiduciosa che una stretta cooperazione con il Parlamento darà vita a una soluzione praticabile su questo tema. Non abbiamo ancora riscontro sulla tempistica, legata al lavoro delle due istituzioni nei prossimi mesi".
Sylikiotis traccia, inoltre, una panoramica delle priorità della presidenza cipriota nell'ambito del suo portafoglio di competenza. "Nell'area del mercato unico abbiamo programmato l'esame della proposta del Single Market Act II. Daremo priorità alle iniziative del Single market Act già in fase di sviluppo, in particolare gli acquisti pubblici, il diritto societario, la proprietà intellettuale e le proposte legislative per la libera circolazione dei beni. Nel campo dell'industria, la Presidenza cipriota procederà alla revisione dell'iniziativa per le politiche industriali nell'ambito della strategia Europa 2020, integrandola con nuove idee, soprattutto nel settore dell'ICT".










