Turchi Franz, Lettere dall’Europa. Un futuro per il nostro vecchio continente, Franco Angeli, Milano, 2012, pp. 128, 18,00 euro. “L’Europa, che sogno!”: è questa l’idea con cui Franz Turchi nel giugno 1999 si presenta a Strasburgo e viene eletto deputato al Parlamento europeo. La stessa idea farà da sfondo al suo percorso all’interno delle istituzioni europee e si ritrova nero su bianco in questo saggio di recentissima pubblicazione.
Attraverso un excursus sugli eventi più importanti degli ultimi dieci anni della storia d’Europa (dall’euro all’allargamento, dai rapporti col Medio Oriente alla crisi), l’autore si propone di analizzare a fondo le trasformazioni a livello politico, economico e sociale avvenute nel vecchio continente, nel tentativo di dare nuova vitalità e passione all’ideale di un’Europa realmente unita per riportarlo, così, al centro della vita dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
Solo se l’Europa parlerà una voce comune e unica, se si riscopriranno i suoi antichi valori, come Dio, la patria e la famiglia, così come quella parte di economia che si basa sull’agricoltura, sul manifatturiero, sui servizi e sulla tutela della cultura, solo allora – sostiene Turchi – si potrà arrivare a qualcosa che sia sentito da tutti come positivo, portando avanti con successo la “nostra” missione di unire i differenti popoli dell’Europa, le sue differenti religioni e le sue innumerevoli culture.









