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La ricetta di Paolo Savona per uscire dalla crisi

Paolo Savona e Girogio Napolitano - foto di Presidenza della RepubblicaL'euro non crollerà, ma l'Italia deve tenersi pronta. Così almeno la pensa Paolo Savona, che nel suo libro “Eresie, esorcismi e scelte giuste per uscire dalla crisi”, edito da Rubbettino, analizza il caso Italia dal punto di vista privilegiato di chi ha vissuto la politica economica dall'interno, oltre che da esperto del settore. Fra questioni che in Italia si ripropongono, più o meno invariate, dalla fine dell'Ottocento, a un epilogo dal titolo evocativo - l'agognata uscita dalla crisi -, un excursus attento sulla storia economica italiana.

Superare l'approccio all'economia della 'vecchia' Europa per non far cadere l'euro. Eppure, secondo Savona, la moneta unica non crollerà: la Banca centrale europea, infatti, farà di tutto per non essere cancellata, fornendo tutta la liquidità possibile. Ma Savona mette in guardia il governo guidato da Mario Monti: di fronte a una crisi simile, meglio prestare attenzione, mettendo a punto un piano B nel caso in cui l'Italia si vedesse costretta a uscire dall'eurozona.

Fra eresie ed esorcismi, Savona – docente di politica economica, formatosi al servizio Studi della Banca d’Italia, e ministro dell’Industria nel governo Ciampi - ripercorre la storia della politica economica italiana, individuando nel concetto di 'manovra' uno dei più grandi mali italici e proponendo una ricetta per uscire dalla crisi attuale. 

 

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