Interviene anche l'Europa nel dibattito sulla nuova emergenza rifiuti in Campania: il commissario all'Ambiente Janez Potočnik ha avvisato l'Italia del rischio di sanzione per non aver ancora trovato “una soluzione adeguata e definitiva al problema” e per gli scarsi, se non inesistenti, progressi compiuti.
Già nel marzo 2010 la Corte di Giustizia europea ha richiamato le autorità italiane per aver violato la legislazione UE e non aver garantito lo smaltimento dei rifiuti urbani in maniera sicura per l'ambiente e la popolazione.
In assenza di miglioramenti, ha avvertito Potočnik, la Commissione non potrà fare altro che avviare la procedura di infrazione, da cui potrebbero derivare sanzioni finanziarie.
Il commissario europeo ha affermato, tuttavia, di guardare con ottimismo all'impegno del nuovo sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che appare determinato a risolvere il problema senza dichiarare lo stato di emergenza e si è detto disponibile a cooperare con lui e le altre amministrazioni per migliorare la situazione degli abitanti.
Lo stesso De Magistris ha annunciato la ricapitalizzazione, per 43 milioni di euro, dell'azienda responsabile della raccolta dei rifiuti, Asia Napoli S.p.a., e ha dichiarato di voler puntare sulla raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio cittadino.









