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Cambiamento climatico: stop ai sussidi ai combustibili fossili

Global warming effects, iceberg melting - foto di Mila ZinkovaIl direttore agli Studi Economici dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, Fatih Birol, ha affermato che per evitare un aumento catastrofico delle temperature globali, pari a circa 3,5 gradi centigradi, bisognerà tagliare centinaia di miliardi di dollari di sussidi ai combustibili fossili.

Birol ha infatti spiegato che, ad oggi, sono stati distribuiti 409 miliardi dollari in sussidi ai combustibili fossili tra i Paesi in via di sviluppo, con un aumento di 110 miliardi di dollari rispetto al 2009.

Secondo il direttore, tagliare le sovvenzioni ai principali Paesi non OCSE rappresenta "l'unica mossa politica" in grado di contribuire a rispettare l'obiettivo di attestare l'aumento della temperatura globale entro due gradi.

Secondo il World Energy Outlook 2011 dell'IEA - che verrà presentato il prossimo 9 novembre- tale decisione condurrebbe, inoltre, alla riduzione delle emissioni di CO2 e amplierebbe la quota di mercato per le energie rinnovabili, come quella solare o quella eolica.

Per poter rispettare gli obiettivi prefissati, sottolinea Birol, "si dovrà agire con urgenza e coraggio" e, cosa ancora più importante, vi dovrà essere "un'azione coordinata a livello internazionale".

Il Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici (IPCC) sostiene che un innalzamento di 3,5° delle temperature causerebbe "conseguenze irreversibili", tra cui l'estinzione di circa il 40-70% delle specie del mondo.

Il prossimo vertice mondiale sui cambiamenti climatici di Durban, che si terrà tra il 28 novembre e il 9 dicembre prossimi, giocherà un ruolo fondamentale nella risoluzione delle attuali problematiche e rappresenterà "una delle ultime opportunità di limitare l'aumento della temperatura a 2 gradi Celsius".

I vertici dell'IEA si sono, tuttavia, espressi in maniera positiva in riferimento all'andamento dell'attuale dibattito internazionale sui cambiamenti climatici; esiste già, infatti, un consenso mondiale sulla necessità di cercare di ridurre le emissioni di CO2, tramite la fornitura di finanziamenti alle imprese di energie rinnovabili attraverso prestiti e incentivi.

D'altra parte, la ricerca di Bloomberg New Energy Finance del 2010 ha rilevato che i governi di tutto il mondo spendono dodici volte di più in sussidi ai combustibili fossili rispetto a quelli per le energie rinnovabili. Secondo Christopher Burghardt, vice presidente di First Solar, il problema non è "livellare i sussidi ai combustibili fossili", ma porvi fine.

 

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