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Rifiuti: salta procedura infrazione Lazio. Petizione Pian dell'Olmo al Pe

discarica Pian dell'Olmo - foto profilo facebook Pian dell'Olmo

La Commissione europea chiuderà la procedura d'infrazione contro l'Italia per la gestione dei rifiuti nel Lazio. Soddisfatta la presidente della Regione Renata Polverini: "L'Ue riconosce la qualità del piano approvato da questa amministrazione". La decisione arriva in concomitanza con una petizione bipartisan presentata al Parlamento europeo contro la discarica romana di Pian dell'Olmo, e che sarà discussa nelle aule parlamentari di Bruxelles il 12 luglio.

''La decisione della Commissione europea di chiudere la procedura di infrazione sul piano rifiuti e' una importante notizia che accogliamo con piacere soprattutto per il bene dei cittadini del Lazio''. Così la Polverini commenta la decisione dell'esecutivo Ue di sospendere la procedura d'infrazione contro la Regione da lei presieduta. Il Lazio, infatti, era rimasta l'unica regione italiana a non rispettare le norme in materia di piani di gestione per i rifiuti.

Nel frattempo, non si spengono i riflettori su Pian dell'Olmo. Questione che arriva a Bruxelles grazie a un appello, in discussione il 12 luglio in commissione Petizioni del Parlamento europeo: già gli amministratori locali e i comitati cittadini che si battono contro l'apertura della discarica avevano inviato una petizione online, chiedendo di essere ricevuti al Parlamento europeo per poter fornire "tutti gli elementi utili alla comprensione dei gravi inadempimenti in tema di rifiuti che insistono sulla scelta di Pian dell'Olmo come sito di discarica a fronte della procedura per la chiusura di Malagrotta".

Una richiesta ritenuta legittima dalla Angelilli, che chiede di accertare "se il sito individuato sia idoneo ad accogliere la nuova discarica" e ricorda l'interrogazione presentata alla Commissione europea sull'obbligo di consultare i cittadini previsto dalla direttiva sulla valutazione di impatto ambientale.

Fra gli eurodeputati firmatari dell’appello, oltre alla vicepresidente, Alfredo Antoniozzi (Pdl), Paolo Bartolozzi (Pdl), Carlo Casini (Udc), Francesco De Angelis (Pd), Guido Milana (Pd), Claudio Morganti (Lega Nord), Alfredo Pallone (Pdl), Niccolò Rinaldi (Idv), Potito Salatto (Fli), David Sassoli (Pd) e Marco Scurria (Pdl).

 

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