I costi per raggiungere un’economia a basse emissioni di carbonio entro il 2050 sono elevati, ma saranno ancora più alti se si interverrà troppo tardi. Così il direttore generale per la DG Energia della Commissione europea Philip Lowe, aprendo la seconda giornata della conferenza The State of the Union, a Firenze, sollecita azioni immediate per coniugare sicurezza energetica e lotta al cambiamento climatico. Il tutto nel quadro degli sforzi per il completamento del mercato unico dell’energia.
Dal tavolo dei relatori, politici e accademici si dicono ottimisti circa l’attuazione entro il 2014 del terzo pacchetto per un mercato unico dell’elettricità e del gas. Non mancano, però, elementi critici.
Per Inge Bernaerts, responsabile dell’Unità Energia nella DG guidata da Lowe, “c’è un gap tra il piano legislativo e quello della sua trasposizione da parte degli stati membri” e bisogna “passare dalle regole alla realtà”.
Ma soprattutto serpeggia l’idea che il modello di mercato unico che si vuole realizzare sia già indietro rispetto all’evoluzione del settore, dove quote sempre più importanti di energia provengono da fonti rinnovabili, che pongono problemi nuovi, a cominciare dalla necessità di forme di immagazzinamento che ne compensino l’intermittenza. Un tema, questo, sollevato in particolare dal presidente dell’autorità italiana per l’energia elettrica e il gas Guido Bortoni, con riferimento alla crescita del fotovoltaico in Italia.
Da qui alla questione dello sviluppo infrastrutturale il passo è breve. Riprendendo lo slogan "No grids, no party", suggerito dal professor Ronnie Belmans, il direttore generale della DG Climate Action Jos Delbeke chiarisce: "Abbiamo bisogno di investire di più nelle reti, altrimenti bloccheremo la crescita delle rinnovabili". Servono reti per immagazzinare l'energia, per integrare impianti di generazione di piccole dimensioni, ad esempio eolici, infrastrutture per il gas, spiega Delbeke, mentre Belmans si chiede: "Ma ci serve più trasmissione o più distribuzione?”; la risposta è "Ci serve di più".










