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Agenda Digitale: Matera, Pittella e Profumo su banda larga al Sud Italia

Digitalia - fonte: Prima PersonaSuperare il digital divide entro il 2013 e realizzare la connessione Internet ultra veloce  entro il 2020. Questi gli obiettivi dell’Agenda Digitale europea e della strategia italiana Digitalia, condivisi da tutti i relatori intervenuti, lunedì, a Matera, nel corso del convegno organizzato dall’associazione politica e culturale Prima Persona. Dal vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, al ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Francesco Profumo, passando per le autorità locali. Il convegno è stato organizzato anche per promuovere la candidatura della città dei Sassi come capitale europea della cultura nel 2019.

Ciascuno è interventuo per illustrare gli aspetti territoriali, sociali ed economici del progetto infrastrutturale, in particolare al Sud Italia, nel campo della tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

“La Regione Basilicata – ha affermato il presidente della regione, Vito De Filippo - crede fermamente nella grande potenzialità di sviluppo del suo territorio legata alla sperimentazione ed implementazione delle infrastrutture tecnologiche e innovative”. Infatti, ha proseguito, “progetti e risorse, legati allo sviluppo dell’imprenditoria e dell’economia, intrecciano il loro cammino con le politiche territoriali di Regioni e Comuni, soprattutto del Meridione, volte al rafforzamento della rete internet mediante la banda larga e, in prospettiva, della banda ultralarga”.

Tra le iniziative in corso, grazie allo stanziamento di fondi regionali, De Filippo ha illustrato il completamento della banda larga in tutti i comuni del territorio lucano (ne mancano ancora 30 circa) e comunicato che la regione Basilicata è candidata ad ospitare, nell’ambito dell’Agenda Digitale, uno dei 4 Data Center previsti per il Mezzogiorno d’Italia.

In merito a Digitalia, il ministro Profumo ha sottolineato come il decreto contenente le norme per rendere concreti i progetti della Cabina di regia interministeriale - Sviluppo Economico, Istruzione e Coesione Sociale) non abbia ancora i tempi certi. Il ministro non sa, infatti, se sarà discusso (e approvato) in Consiglio dei ministri entro l'estate.           

L’intervento di Pittella, infine, ha posto l'attenzione sul significato di Internet e di digital divide nella società di oggi: ”la rete è uno straordinario strumento di sviluppo economico perchè consente di costruire crescita di qualità, ad alto valore aggiunto che stimola le innovazioni di processo e di prodotto […] permette di azzerare le distanze geografiche, annulla gli scarti temporali, consente di disporre di tutto, qui ed ora […] Allo stesso tempo, può rivelarsi un fattore di diseguaglianza. Se l’accesso alla rete non è condiviso, se il digital divide è forte, allora la rete diventa un fattore di divisione. Infatti, oggi, la spaccatura tra centro e periferia non è più unicamente territoriale ma è diventata digitale”.
Aggiungendo che ”se Carlo Levi - autore del romanzo autobiografico 'Cristo si è fermato ad Eboli' - dovesse raccontare oggi i perdenti della modernizzazione non parlerebbe più dei contadini lucani ma racconterebbe dei troppi italiani senza accesso a Internet”.

Pertanto, ha concluso il vicepresidente, ”per sconfiggere il digital divide e per valorizzare al massimo il potenziale della rete, tutte le energie devono essere mobilitate  […] Una parte significativa del bilancio europeo e dei fondi per la coesione territoriale della nuova programmazione 2014-2020 deve essere destinata alla diffusione su tutto il territorio della banda larga ad alta velocita’’.

 

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