Home NEWS Innovazione Tlc: Huawei, mercato europeo fondamentale, ma non semplice

Tlc: Huawei, mercato europeo fondamentale, ma non semplice

Roberto Loiola, fonte HuaweiIn attesa della conferenza internazionale sulle Telecomunicazioni, in programma a dicembre a Dubai, EurActiv.it mette a confronto le posizioni dei diversi attori coinvolti rispetto alla proposta avanzata da Etno, associazione rappresentativa di 41 operatori in Europa. Etno ha chiesto pubblicamente all'ITU, l'agenzia dell'Onu che "arbitra" il settore, che vengano modificate le attuali regole internazionali sulle Tlc, in vigore dal 1988.

Obiettivo della revisione è creare un nuovo modello, sostenibile, per Internet - basato su accordi commerciali tra imprese e su un diverso modello per l'interconnessione delle reti IP - che consenta a tutti i segmenti del settore di crescere, innovare e investire.

Intervistato da EurActiv.it, l'italiano Roberto Loiola, presidente di Huawei per l'Europa occidentale, fornitore mondiale di apparecchiature di telecomunicazioni e di reti, commenta: "Tutti gli operatori di Tlc sono nostri clienti. Li seguiamo e scegliamo di essere equidistanti. Non abbiamo una posizione ufficiale rispetto alla proposta di Etno, perché non siamo parte in causa nella discussione, però riconosciamo un fatto positivo: finalmente si è aperta una discussione su un tema importante, alla luce del fatto che il modello di business è cambiato rispetto a vent'anni fa. Inoltre, riteniamo che in questo momento nel settore delle Tlc ci sia uno sbilanciamento: da un lato assistiamo a un investimento molto forte da parte degli operatori "Telco" e a un altrettanto grande investimento in ricerca e sviluppo da parte di Huawei. In entrambi i casi, purtroppo, la remunerazione è molto bassa rispetto a quella a favore dei nuovi entranti, le cosiddette aziende 'Over the top' (come Google e Facebook), subentrate sul mercato negli ultimi dieci anni".

Loiola riconosce che "il mercato europeo non è facile nemmeno per una azienda come Huawei. Il nostro successo in Europa è prima di tutto il frutto di quello conseguito su scala globale grazie alle innovazioni che abbiamo sviluppato e alla determinazione e alla volontà di investire".

Rispondendo a una domanda sul rapporto con i produttori dei contenuti, Loiola dichiara: "Come sappiamo, i contenuti sono messi in campo dagli editori e broadcaster, ma tutti i soggetti della catena del valore contribuiscono allo sviluppo dei contenuti. Tra questi non ci sono soltanto le 'Over the top', ma gli operatori stessi e le aziende che sviluppano tecnologie, come, Huawei".

Il mercato europeo è di fondamentale importanza per Huawei. Nonostante il nostro quartier generale si trovi in Cina, abbiamo deciso di aprire altre sedi strategiche, anche sul versante della ricerca e sviluppo, in Europa, ad esempio a Parigi e a Milano. Stiamo riflettendo sull'opportunità di creare in Europa una sorta di quartier generale come funzioni globali, in aggiunta alla sede principale di Shenzhen".
Conclude Loiola: "Questo dà l'idea di quanto sia importante per noi l'Europa, che storicamente, nel settore delle Tlc, è stata l'avamposto per tanti sviluppi importanti. Ne è un esempio eloquente il Gsm, lo standard nato negli anni Novanta in Europa e ripreso in tutto il mondo. Nel vecchio continente, inoltre, ci sono i nostri migliori clienti e loro sedi operative".

Links

Revision of the International Telecommunications Regulations –  Proposals for high level principles to be introduced in the ITRs

 

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