Il gruppo 3, fornitore di servizi in banda larga mobile a quasi 30 milioni di clienti in Europa, Australia, Hong Kong e Macao, non appoggia la proposta avanzata da Etno - l'associazione rappresentativa di 41 operatori delle telecomunicazioni, tra cui Telecom Italia, France Telecom, Deutsche Telecom e Telefonica, in 35 paesi - di revisione delle regole internazionali sulle Tlc (gli Itr).
Dopo aver pubblicato il parere di Huawei, EurActiv.it prosegue la sua indagine richiedendo la posizione degli operatori delle telecomunicazioni, soprattutto italiani, rispetto alla proposta di Etno. Un primo, importante, momento di confronto è rappresentato dalla conferenza mondiale sulle telecomunicazioni, che si svolgerà a Dubai dal 3 al 14 dicembre. Nelle prossime settimane EurActiv.it pubblicherà le altre posizioni degli operatori di telefonia fissa e mobile, in particolare quelli nazionali.
La posizione del Gruppo 3
Questa la dichiarazione del Gruppo 3, intervistato da EurActiv.it. "Riteniamo che gli Itr debbano fissare dei principi di alto livello, così come è avvenuto in occasione della loro ultima revisione, che risale nel 1988. Crediamo che non debbano includere la regolamentazione di Internet e le connessioni IP. Internet è cresciuto e si è sviluppato nell'ambito dell'attuale quadro di riferimento internazionale 'multi-stakeholder'.
In particolare, siamo contrari a proposte che intendano regolare i metodi di tariffazione per l'interconnessione IP. Le disposizioni per lo scambio di traffico dati, finora, sono state concordate a livello commerciale. Un sistema che ha funzionato bene. La regolamentazione dovrebbe limitarsi alle situazioni in cui il mercato ha fallito: questo non è il caso del collegamento IP. Regolamentare gli accordi commerciali non è solo inutile, ma potrebbe essere dannoso.
Internet si sta sviluppando, proprio come la tecnologia e i mercati: le disposizioni sull'interconnessione del traffico dovrebbero essere capaci di adeguarsi a questi sviluppi.
Noi, semplicemente, non sappiamo quali saranno gli accordi commerciali opportuni per il futuro. Sarebbe inopportuno disciplinare un particolare metodo di tariffazione".
Il Gruppo 3
L'azionista di riferimento di 3 è il Gruppo Hutchison Whampoa, una conglomerata presente in 53 paesi, con oltre 250 mila dipendenti e 50 miliardi di dollari di fatturato nel 2011. Si tratta del più grande gruppo industriale quotato alla Borsa di Hong Kong e tra i primi 500 nella classifica di Fortune. Le aree di business del Gruppo Hutchison Whampoa comprendono il settore immobiliare, portuale, turistico, ma anche grande distribuzione, infrastrutture, energia, telecomunicazioni, finanza, Internet, media e biotecnologie.










