Sarà la nomina del successore di Jean-Claude Trichet alla guida della Banca Centrale Europea (BCE) il tema principale della riunione dell'Eurogruppo in programma per questo pomeriggio. All'ordine del giorno anche la gestione della crisi in Grecia e Portogallo.
Nel corso del vertice odierno ciascuno stato presentarà il nome di un candidato alla presidenza della BCE, ma per la decisione definitiva bisogna attendere il voto che i capi di stato e di governo esprimeranno in occasione della riunione del 24 giugno. La candidatura del Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, sostenuta dalla Francia e della Germania è favorita anche nell'ambiente finanziario, gode di ottime possibilità e potrebbe rivelarsi addirittura l'unica scelta per tutti i paesi membri.
Per quanto riguarda invece le decisioni in merito alla crisi di Grecia e Portogallo, la discussione verterà sull'adozione di nuovi piani di aiuto. In particolare si tratterebbe di 60 miliardi di euro per la Grecia, concessi solo a condizione di nuovi tagli alla spesa pubblica, e di 78 miliardi per il Portogallo, attraverso un sforzo congiunto di Unione europea e Fondo monetario internazionale.
L'operatività del FMI, dopo lo scandalo che ha travolto il direttore generale Dominique Strauss-Kahn accusato di tentato stupro, è stata assicurata dal direttore delle relazioni esterne del Fondo, Caroline Atkinson, e confermata dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel, che attraverso il suo portavoce ha dichiarato: "Il Fmi sarà in grado di svolgere pienamente il suo ruolo nella risoluzione dei problemi finanziari mondiali e nello specifico di quelli dell'eurozona, dove ricopre un ruolo veramente importante, senza alcuna limitazione". Al posto di Strauss-Kahn parteciperà alla riunione il vice direttore generale, Nemat Shafik.









