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Lagos fonte: motherlandnigeria.comLa setta islamica Boko Haram ha rivendicato gli attentati che hanno insanguinato la comunità cristiana della Nigeria nel week-end di Natale, uccidendo circa 40 fedeli riuniti in preghiera in due diverse chiese a Jos e nella periferia della capitale, Abuja. Chi sono questi militanti che hanno come unico obiettivo quello di imporre la legge islamica - la sharia - nel Paese africano più popoloso?

Fondata nel 2002 dal predicatore Mohammed Yusuf, giustiziato dalle forze di sicurezza nigeriane nel 2009, questa setta islamica si prefigge l'obiettivo di piegare e convertire la comunità cristiana presente soprattutto nel sud del Paese.

Boko Haram, inoltre, colpisce anche i musulmani moderati che non condividono la stessa visione oscurantista dell'Islam.

Negli ultimi anni i legami tra Boko Haram e Al Qaida, che inizialmente erano deboli, si sono intensificati: entrambe le organizzazioni terroristiche sono votate alla guerra santa e praticano la strategia della paura per assoggettare il Paese.

Con i suoi 160 milioni di abitanti e le sue enormi risorse energetiche, la Nigeria resta uno dei Paesi chiave dell'Africa subsahariana. All'indomani dagli attentati, il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella, e capogruppo del Pdl nell’assemblea di Strasburgo, Mario Mauro, condannano questi atti di violenza e lanciano l'allarme: "l’Unione europea moltiplichi tutti i mezzi di pressione, diplomatica e economica, per spingere i governi di tutti quei Paesi dove la persecuzione delle minoranze religiose e’ diventata un tragico strumento politico e propagandistico in mano alle fazioni piu’ oltranziste, a difendere i diritti umani e politici di comunita’ inermi e pacifiche".

"Come già fatto in passato - continuano Mauro e Pittella - ci attiveremo nel Parlamento europeo, affinchè diventino concrete le politiche a favore del pluralismo e del dialogo interreligioso come già annunciato durante i lavori della manifestazione internazionale organizzata di recente dal centro Meseuro a Beirut e su questa traccia di lavoro nelle prossime settimane ci attiveremo per mettere in campo nuove iniziative comuni a partire dall'immediata ripresa delle attività parlamentari".