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Ue: Patto Bilancio, una settimana di passione

Mario Monti - Credit © European Union, 2012Sarà una settimana storica. I giorni più lunghi dell’Unione europea cominciano con l’Eurogruppo di lunedì e si chiudono lunedì 30, con il vertice dei capi di Stato e di governo. In mezzo ci saranno trattative serrate sui rimedi da adottare contro la crisi: nuovo patto di bilancio su tutti, anche se potrebbero arrivare sorprese. I protagonisti più attesi saranno tre: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese, Nicolas Sarkozy e il premier italiano, Mario Monti.

Gli appuntamenti di lunedì e martedì vanno a braccetto. Si comincia con l’Eurogruppo del 23: i ministri dell’Economia e delle Finanze dell’eurozona si incontreranno alle 14 e 30. Per l’Italia sarà presente, nella sua funzione di ministro dell’Economia, Mario Monti che arriverà all’appuntamento forte della cura di liberalizzazioni approvata oggi dal Consiglio dei ministri. Sarà soltanto l’aperitivo della riunione più significativa della giornata, quella che alle 19 li vedrà incontrare i ministri dei paesi non aderenti all’euro. Parleranno di due temi decisivi per il futuro dell’Europa: il possibile aumento delle risorse del nuovo Fondo salva stati, dagli attuali 500 miliardi di euro, ma soprattutto il fiscal compact, il nuovo patto di bilancio.

Le riunioni tecniche dei 101 sherpa dei vari paesi hanno portato una bozza quasi definitiva, nella quale però alcuni punti sono rimasti volutamente aperti. Sarà compito dei ministri scioglierli lunedì sera e martedì, quando invece si terrà l’Ecofin. Si parlerà della questione dell’inserimento della “golden rule”, quella sul pareggio di bilancio, nelle rispettive Carte costituzionali. La bozza che sarà discussa lunedì parla di norme “preferibilmente costituzionali” per risolvere il problema di paesi, come la Danimarca, che hanno procedure assai lunghe per questo tipo di modifiche.

Si parlerà del ritmo di riduzione del debito, che per adesso resta inchiodato alla quota di 1/20 per anno per la parte eccedente il 60 per cento del Pil. Ma soprattutto si affronterà la questione della denuncia alla Corte di giustizia per inadempimento della regola d’oro. Alla Commissione, secondo l’ultimo testo, sarà lasciato potere di segnalazione ma per avviare la procedura dvanti alla Corte servirà l’iniziativa di uno stato membro. La “double track” sarà sottoposta al vaglio dei ministri. Il tutto sarà approvato martedì 24 e, a quel punto, sarà pronto per la firma del vertice europeo.

A fine mese, il 30, i capi di Stato e di governo si incontreranno per mettere il proprio sigillo sull’accordo e per discutere altre possibili strategie. Nei giorni precedenti il vertice, infatti, ci saranno diversi incontri paralleli a quelli appena elencati. La cancelliera tedesca Angela Merkel, ad esempio, vedrà domenica il numero uno dell’Fmi, Christine Lagarde e lunedì il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso.

Intanto, in Italia si voterà la mozione unitaria sugli impegni europei, probabilmente il 25, a metà settimana. Darà via libera al nuovo Trattato e impegnerà il governo “a promuovere in una dichiarazione a latere del Trattato la necessità di convocare una Convenzione europea al fine di riaprire e completare il processo costituente verso un’Unione politica aperta a tutti quanti sceglieranno di parteciparvi”. Una maniera per lavorare all’unione politica e superare il patto di bilancio ancora prima che sia firmato.

 

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