Nell'imminenza del Consiglio europeo, cruciale per il destino dell'Unione, gli eurodeputati italiani mandano messaggi chiari ai leader dei paesi membri. A partire dal vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella (Pd), che sfida la cancelliera Angela Merkel sull'unione politica: vediamo "se bluffa o dice sul serio". Gli fa eco l'eurodeputato Giovanni La Via (Pdl), che su twitter auspica che la Merkel "sia guidata da una volontà decisamente europea". Punta sulla "cornice democratica" il capodelegazione dell'Idv Giuseppe Gargani, che la definisce una "priorità assoluta".
L'Europa e l'euro "si giocano il futuro", afferma Pittella. La crisi economica incalza e "per evitare il precipizio" propone di seguire tre strade: aiutare la Grecia attraverso un piano di risanamento che non sia centrato esclusivamente sull'austerità, costruire un "vero fondo salva stati per proteggere l'Ue da attacchi speculativi'' e incentivare azioni politiche volte a creare maggiore occupazione. Misure che Pittella definisce d'urgenza e che devono servire per dare il via a un'altra azione più ampia e strutturata, che ponga "al centro la dimensione politica".
Percorso che dovrebbe essere inverso, secondo Gargani: "Il completamento dell'unione politica Gargani deve precedere e inquadrare ogni altra misura volta consolidare lintegrazione europea, e non viceversa". La crisi, secondo il capodelegazione dell'Idv al Parlamento europeo, "ha reso ancor più necessario ed urgente questo passo storico, senza il quale le tentazioni populiste e nazionaliste che agitano molti paesi dellUe continueranno ad acquisire forza e influenza elettorale".
"Se l'Unione europea non si dota in via preliminare di una cornice politica più coesa e democratica, il previsto accentramento dei poteri comunitari in ambito fiscale e vigilanza bancaria, o in materia di bilancio, potrebbe instillare confusione e incomprensione sia nell'opinione pubblica che in alcuni contesti politici nazionali", ha concluso Gargani.
Intervengono su twitter gli eurodeputati Pd: "Per Merkel tassa su transazioni finanziarie. Per Monti ok con riduzione tassi bancari. Al 6% Italia strozzata", scrive Sassoli. "Dal vertice di Bruxelles non uscirà la cura miracolosa, ma da lì deve emergere che l'Europa si mette in marcia verso una nuova direzione", commenta la Serracchiani.
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