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Pe: plenaria fra sede unica, project bond e benessere animali

Plenaria - foto di Parlamento europeoUna spending review anche in Europa: approvato in plenaria un emendamento al mandato per i negoziati sul bilancio 2013 per istituire una sede unica del Parlamento europeo, eliminando così la staffetta dei deputati Ue fra Bruxelles e Strasburgo. Approvata anche la relazione sui project bond. Non passano invece gli emendamenti proposti dall'eurodeputato Idv Andrea Zanoni sul benessere degli animali, con grande soddisfazione del collega leghista Giancarlo Scottà.

Sede unica Pe. Questione controversa, quella del “pendolarismo” degli eurodeputati. Niente sprechi, questo il messaggio che arriva da Strasburgo, che sembra così fare propria la ricetta della spending review voluta dal premier Mario Monti per l'Italia.

Project bond. Approvato a larga maggioranza il testo sui project bond, che prevede la sperimentazione di un nuovo strumento finanziario per contribuire alla realizzazione delle reti transeuropee dei trasporti e dell'energia. Primo passo importante per “creare un effetto leva tale da permettere di realizzare progetti di qualità e interesse europeo”, ha commentato Antonio Cancian (Pdl), relatore per parere del testo.

Tuttavia, prosegue l'eurodeputato, “non dobbiamo fermarci a questo primo passo. Innanzitutto bisognerebbe prevedere un aumento del budget”. 230 milioni non sarebbero sufficienti, “specialmente nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni”. Inoltre, conclude Cancian, “l'Ue deve avere il coraggio di realizzare un'iniziativa di emissione diretta di obbligazioni, per partecipare agli investimenti nelle infrastrutture ritenute prioritarie”.

Benessere animali. Questione di “buon senso”. Canta vittoria l'eurodeputato leghista Scottà alla bocciatura degli emendamenti proposti da Zanoni (Idv) sul benessere degli animali. “Si trattava di proposte che non avevano alcun interesse concreto per i cittadini europei, essendo frutto di posizioni ideologiche errate e prive di senso”, ha affondato Scottà.

Il testo sul benessere degli animali non ha mancato di destare anche l'attenzione del Pd, con il capogruppo David Sassoli e il presidente della commissione Agricoltura Paolo De Castro, contrari alla proposta di una etichetta per le carni macellate con i riti ebraico e musulmano. “Un'inaccettabile ghettizzazione di una pratica religiosa che, tra l'altro, rischierebbe di costituire un pericoloso precedente che potrebbe aprire le porte ad altre forme di discriminazione”, hanno commentato gli eurodeputati. 

 

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