Una giornata di protesta contro la vivisezione e per la chiusura del canile Green Hill di Montichiari. L'8 maggio, a un giorno dalla scadenza in Senato per la presentazione degli emendamenti all'articolo 14 del disegno di legge Comunitaria 2011, gli attivisti si danno appuntamento per difendere la norma, già approvata alla Camera, che vieterebbe gli esperimenti su animali senza anestesia o anelgesia e l'allevamento di primati, cani e gatti da laboratorio sul territorio nazionale.
Le proteste si intensificano quanto più ci si avvicina al voto sul ddl Comunitaria. Gli attivisti denunciano un iter pilotato dagli interessi delle industrie farmaceutiche – alle audizioni organizzate in commissione Politiche dell'Unione europea sul provvedimento avrebbero partecipato solo esperti pro-vivisezione – e temono che un emendamento cancelli del tutto l'articolo 14. E quindi anche la speranza di chi punta alla chiusura dell'allevamento di cani beagle di Montichiari.
Il 29 aprile, durante un corteo per la chiusura di Green Hill, alcuni manifestanti sono riusciti ad entrare nella struttura e a liberare alcuni cuccioli, prima di essere fermati dalle forze dell'ordine. Sull'onda di questa vicenda, la decisione di convocare, a ridosso del termine del 9 maggio, una giornata mondiale di mobilitazione.
Insieme al Coordinamento Fermare Green Hill, gli esponenti del Partito animalista europeo e di altre organizzazioni si troveranno all'Istituto superiore di Sanità, a Roma, per chiedere ai senatori di difendere la norma, mentre a Milano l'appuntamento è in piazza Mercanti. Numerose le adesioni all'estero – proteste da Madrid a New York a Cape Town – con sit-in davanti alle ambasciate e ai consolati italiani.










