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Comunitaria 2011: Senato, in commissione responsabilità magistrati e Green HIll

Beagle - fonte Comitato Contro Green HillCommissioni di Palazzo Madama al lavoro sui nodi critici della Comunitaria 2011: responsabilità civile delle toghe e norma anti-vivisezione. L'8 maggio la commissione Giustizia ospiterà le audizioni di rappresentanti della magistratura e dell'avvocatura nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'emendamento che introduce la responsabilità diretta per giudici e pm, mentre la commissione Politiche dell'Unione europea proseguirà l'esame sulla petizione che chiede la chiusura dell'allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione Green Hill.

Se la proposta del leghista Gianluca Pini - con la possibilità di rivalsa diretta sul magistrato in caso di violazione del diritto - ha messo da subito in allarme le toghe, il tentativo di mediazione del ministro della Giustizia Paola Severino non sembra aver sciolto la controversia. Alla conferma della responsabilità solo indiretta si accompagnerebbe infatti, nelle intenzioni del ministro, l’obbligatorietà della rivalsa da parte dello Stato e un aumento, da un terzo al 50 per cento, del prelievo sullo stipendio del magistrato. Punti su cui le toghe non sono disposte ad arretrare, come manifestato nei recenti incontri con i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani.

In vista del parere sul disegno di legge da trasmettere alla commissione competente, Politiche dell'Unione europea, la commissione Giustizia del Senato ha quindi organizzato una serie di audizioni con le principali associazioni dei magistrati, cui seguirà una nuova tornata di incontri martedì: a parlare saranno i rappresentanti del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma, seguiti da Associazione magistrati militari, Associazione di giudici onorari e infine dal Consiglio di giustizia tributaria.

E' invece l'articolo 14 del disegno di legge, la cosiddetta norma anti-vivisezione, a tenere impegnata la commissione Politiche dell'Unione europea. Al provvedimento, già passato alla Camera, che vieta interventi su animali senza anestesia o anelgesia e l'allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione sul territorio italiano, si è infatti aggiunta la petizione di un gruppo di cittadini per la chiusura definitiva dell'allevamento di Green Hill. Contro la struttura, in cui sono rinchiusi 2.500 cani destinati alla sperimentazione, sono in corso da tempo le proteste degli animalisti culminate, nel corso di una manifestazione il 29 aprile, nell'incursione all'interno del canile e nella liberazione di alcuni cuccioli.

L'esame della petizione è in agenda tra l'8 e il 9, termine ultimo per la presentazione degli emendamenti all'articolo 14 del ddl. Per gli animalisti, che hanno indetto per martedì una giornata mondiale di mobilitazione contro la vivisezione, il rischio è che un colpo di mano possa sopprimere la norma.

 

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