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Fondi Ue: obiettivi di spesa centrati per il rotto della cuffia

Fabrizio Barca Ammontano a poco più del 25% del totale i fondi europei la cui spesa, al 31 maggio, risulta certificata: una percentuale di poco superiore all'obiettivo fissato per il 2012. Con l'introduzione di un target nazionale, si è iniziata a correggere l'attitudine delle amministrazioni a ridursi agli ultimi mesi dell'anno per certificare la spesa - nostro tradizionale tallone d'Achille - ma molto ancora si deve e si può fare per invertire la tendenza del passato.

La lieve accelerazione conseguita nella certificazione della spesa ha consentito di superare di circa un punto percentuale (1,1%) l'obiettivo pianificato in base ai nuovi programmi operativi. Il target di maggio è stato superato da tutti i programmi del Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, eccezion fatta per quelli che, essendo coinvolti nel Piano Azione Coesione (incentrato su istruzione, agenda digitale, occupazione, ferrovie, lavoro per i giovani in Sicilia e altri interventi) vedranno ad ottobre il loro primo momento di verifica.

Secondo le stime del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il conseguimento dell'obiettivo nazionale di ottobre e di quello comunitario di dicembre, cui sono legate sanzioni, è possibile ma certamente impegnativo. Barca si dice "certo di un ulteriore, fortissimo impegno per accelerare la spesa entro la fine dell'anno. La deroga al patto di stabilità interno introdotta dal governo lo rende possibile e doveroso".

Analizzando i singoli programmi però, emerge un quadro tutt'altro che omogeneo nella spesa in rapporto alla dotazione finanziaria. Si aggiudicano la performance migliore i sedici programmi regionali delle aree più sviluppate con minore dotazione di risorse (Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Bolzano, Trento, Piemonte, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto): queste spendono decisamente di più delle altre (32,7% contro 22,1%). Nelle aree meno sviluppate il programma più efficiente è quello nazionale per l'Istruzione (43,7%), mentre i risultati più bassi riguardano la Campania, la Sicilia e il programma Trasporti. In ripresa le certificazioni per la Campania, mentre la Sicilia, pur su un livello appena superiore, mostra una situazione statica di grande preoccupazione.

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