Rendere la vita più facile alle imprese che vogliono accedere agli aiuti della Politica agricola comune. E' questo l'obiettivo della relazione sul finanziamento, la gestione e il monitoraggio della Pac post 2013 - il cosiddetto regolamento orizzontale - presentata dall'eurodeputato del Pdl Giovanni La Via alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo.
Per andare incontro alle esigenze delle imprese e fare risparmiare tempo agli agricoltori, in cima alle proposte di La Via c'è l'idea di prevedere una domanda con validità multiannuale - ma con conferma annuale - e un maggior ricorso alla tecnologie.
Un'esigenza, quella di accorciare tempi e procedure burocratiche, che fa il paio con la necessità di aumentare la trasparenza, ad esempio, propone l'eurodeputato, potenziando il ruolo degli organismi pagatori e degli organismi di certificazione.
"Per evitare che una semplice distrazione possa divenire una grave sanzione", infine, La Via suggerisce di istituire un sistema di allerta. In questo modo, spiega l'eurodeputato del Ppe, sarebbe possibile "distinguere bene una frode da un'inadempienza" e garantire che le sanzioni siano proporzionate "non solo alla violazione commessa ma anche all'entità del ritardo e al grado di responsabilità attribuibile all'agricoltore".
Le controproposte del Parlamento Ue sulla riforma della Pac - oltre alla relazione di La Via, in commissione AGRI sono state presentate quella di Michel Dantin sulle misure di mercato (Ocm unica), quella di Luis Capoulas Santos sui pagamenti diretti e quella di Herbert Dorfmann sulle nuove regole dello sviluppo rurale - potranno essere riviste alla luce dei negoziati sulle risorse per il settennato 2014-2020: "Di comune accordo con i colleghi relatori - ha spiegato La Via - abbiamo deciso che rilevanti cambiamenti delle prospettive finanziarie implicheranno una revisione delle nostre proposte per la Pac".










