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PAC: gestione rischi, Italia chiede incremento aiuto

Consiglio Agricoltura 16.7.2012 - fonte: ConsiliumPiù 42%, in un mese, per il prezzo del mais, su del 34% quello del grano. I dati del Chicago Board of Trade sull'aumento dei prezzi delle materie agricole di base arrivano in coincidenza della riunione, a Bruxelles, dei Ministri dell'Agricoltura dell'Ue sulla riforma della Politica agricola comune. Sul tavolo, proprio le misure per migliorare la gestione dei rischi e stabilizzare il reddito degli agricoltori, minacciato da avversità atmosferiche e volatilità dei prezzi. L'Italia approva il 'toolkit' della Commissione europea, ma propone qualche ritocco: come portare all'80% il massimale di aiuto Ue.

Per l'Italia, "Gli strumenti di gestione del rischio proposti dalla Commissione europea possono essere una risposta adeguata alle esigenze del settore". A condizione, però, "che siano messi in condizione di operare".

La prima richiesta della delegazione italiana è quindi quella di chiarire le modalità di utilizzo dei fondi mutualistici, "strumenti nuovi, non sperimentati in Europa", che dovrebbero indennizzare gli agricoltori che hanno subito perdite. La seconda consiste nel prevedere incentivi per chi vi aderisce e per costituirne di nuovi.  Quanto alle assicurazioni - già collaudate nell'Ue -, per l'Italia "non dovrebbero creare problemi nella gestione". Piuttosto, Roma interverrebbe sul livello di supporto, portando il massimale di aiuto dall'attuale 65% all'80%. Infine, no allo smantellamento dei diritti di impianto dei vigneti, nell'ambito della riforma dell'Ocm unica.

Ma a lanciare l'allarme sull'incremento dei prezzi dei fattori produttivi, dopo le notizie diffuse dal Chicago Board of Trade, è anche il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, secondo cui, oltre a ridurre i margini per gli agricoltori, gli aumenti mettono a rischio la capacità dell'agroalimentare europeo di far fronte a una domanda mondiale in "crescita esponenziale".

A questa emergenza, secondo il presidente della Comagri, la Politica agricola comune non offre risposte adeguate: "E' inammissibile che nell'ambito della proposta di riforma della Pac non si prevedano interventi concreti a sostegno del potenziale produttivo europeo ma, piuttosto, misure di riduzione delle superfici agricole".  Alla luce di ciò, conclude De Castro, "Il lavoro che ci attende in Parlamento nei prossimi mesi non sarà facile".

E il Parlamento Ue, in effetti, si sta già dando da fare: gli emendamenti depositati la scorsa settimana in commissione Agricoltura sono circa 6.500; su 162 di questi, fa sapere l'eurodeputato della Lega Nord Giancarlo Scottà - relatore ombra per il gruppo ELD su Ocm unica, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e finanziamento, gestione e monitoraggio della Pac – le delegazioni hanno già trovato un accordo. Tra le proposte, spiega Scottà, "l'estensione dell'uso dei voucher in Europa, sul modello italiano, un maggiore sostegno alle donne e ai giovani agricoltori, attraverso la creazione di un Fondo di garanzia che, aiutando le categorie svantaggiate, contribuisca alla tutela delle aree rurali" e alcune modifiche al meccanismo del greening.

 

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