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Reding - vp Commissione europea"L'Italia è uno dei pionieri in Europa quando si tratta di affrontare la sfida di far arrivare più donne al vertice delle grandi società": lo ha dichiarato la vice-presidente della Commissione europea Viviane Reding, in occasione dell'entrata in vigore in Italia della legge sulle 'quote rosa'. "Ora -ha detto la reposnsabile della Giustizia- mi aspetto di vedere più competizione tra le società italiane per ottenere le donne più qualificate nei rispettivi consigli".

Questa legge -ricorda la Reding- significa che, ben presto, circa 630 donne in più avranno la possibilità di dimostrare in che modo possono contribuire a migliorare la performance delle aziende: con la nuova norma, "l''Italia ha riconosciuto i segni dei tempi e ha saputo dare l'esempio. Avere  più donne nei consigli di amministrazione non è un costo. È anzi un vantaggio economico. Mi aspetto che i paesi europei seguano questo esempio non appena vedono gli effetti positivi della legge italiana sulla performance economica delle imprese".

Attualmente, solo il 13,7% dei membri dei consigli di grandi società europee quotate sono donne. In Italia la situazione è ancora peggiore: le donne sono solo il 6,1% dei membri dei consigli delle maggiori società quotate alla Borsa Italiana. Undici Stati dell'Unione europea hanno iniziato ad agire e hanno introdotto le quote giuridicamente vincolanti per i consigli (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Spagna).