Home NEWS Trasporti Body scanner: sì del Parlamento, ma con molti paletti

Body scanner: sì del Parlamento, ma con molti paletti

Body scanner - autore: Pianist BerlinLa Commissione trasporti del Parlamento europeo approva un documento nel quale vengono fissati i paletti per l’uso dei body scanner. Agli stati membri, se l’Unione continuerà a seguire questa impostazione, sarà lasciata discrezionalità nell’utilizzo di questo strumento, ma con una lunga lista di limitazioni. La Commissione europea, a questo punto, dovrà pronunciarsi entro la prossima estate. Anche se l’Italia sta bruciando le tappe per la loro introduzione.

Secondo il testo approvato in Commissione, i passeggeri potranno scegliere se sottoporsi o meno alla scansione. “Questo rifiuto – specifica il documento – non deve però generare alcun sospetto” e ai passeggeri deve essere lasciata la possibilità di sottoporsi a un metodo di controllo alternativo ed altrettanto efficace, come il metal detector o l'ispezione personale. I body scanner, in pratica, saranno inseriti nella lista degli strumenti di controllo autorizzati a livello comunitario. La Commissione di fatto riconosce che miglioreranno la sicurezza dell’aviazione civile, ma richiede che “gli stati membri sviluppino la tecnologia meno dannosa per la salute umana”.

Nel caso in cui gli scanner vengano usati, dovranno essere rispettati i principi fondamentali in materia di salute e diritti della persona. Altri richiami molto decisi vengono fatti ai temi della dignità personale, dell’utilizzo dei dati sensibili e alla privacy dei cittadini. Per queste ragioni saranno assolutamente banditi gli scanner basati sui raggi X e nessuna immagine potrà essere registrata.

Altro tema sensibile è quello dei criteri di selezione delle persone da sottoporre a scansione. Secondo la Commissione trasporti del Parlamento, dovrà essere utilizzato un metodo di selezione assolutamente casuale e non dovranno essere usati criteri discriminatori sulla base di sesso, razza, colore della pelle, etnia, lingua, religione. Particolare attenzione dovrà essere poi dedicata a donne in gravidanza, bambini, anziani, persone con disabilità e protesi ortopediche.

In alcuni paesi è stato già avviato un processo di sperimentazione, come nel caso della Francia, della Germania, della Gran Bretagna e della stessa Italia. Gli aeroporti di Fiumicino e Malpensa hanno da poco installato due apparecchi di nuova generazione. Si tratta degli L3 ProVision, già impiegati negli scali statunitensi: saranno provati per un periodo di due mesi.

Di fatto, come confermato dalla stessa Enac (Ente nazionale aviazione civile), rispettano già i protocolli della Commissione europea in tema di salute. Infatti, “non impiegano radiazioni ionizzanti”. Inoltre, producono immagini stilizzate che non vengono salvate dall’apparecchio e, per questo, rispettano pienamente la privacy del passeggero.

A questo punto la palla passa alla Commissione europea. “Siamo su una giusta direzione”, ha sottolineato Helen Kearns, portavoce del commissario Ue ai Trasporti Siim Kallas, annunciando una proposta per armonizzare l'uso degli scanner negli scali Ue prima della pausa estiva. Una volta che questo provvedimento andrà in porto, il Parlamento avrà un diritto di veto, che potrà decidere se utilizzare o meno per opporsi alla decisione presa. Un diritto che, con ogni probabilità, sarà usato soltanto se alcune delle misure proposte dall’esecutivo dovessero andare contro il documento appena approvato.

 

Sponsor

MasterCard

Partner

Universita' La Sapienza Scambi Europei
 AGI  Cittadinanzattiva

Il tuo evento in diretta sul web? Contattaci