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Trasporto marittimo: lontano l'accordo sul taglio delle emissioni

Container ship - Foto di Muhammad Mahdi KarimScetticismo tra i funzionari europei circa la possibilità di conseguire entro l’anno, e probabilmente anche nel prossimo futuro, un accordo globale per la riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalle navi. Più plausibile l’adozione della "Bahamas initiative" relativa alla regolamentazione delle flotte mondiali.

Date le reazioni all’estensione dell’Emission Trading System (ETS) al traffico aereo, con gli Stati Uniti e la Cina nettamente contrari, l’eventualità di includere nel sistema anche il trasporto marittimo sembra poco percorribile. Tuttavia, ha ricordato un funzionario UE intervistato da EurActiv.com, “abbiamo un impegno politico per fare qualcosa a livello regionale, se non succede niente a livello globale”.

La consultazione con gli stakeholder andrà avanti per tutto il 2011; se si vogliono evitare dissidi e resistenze, la soluzione dovrà però essere necessariamente non unilaterale, ma condivisa dagli attori coinvolti. E’ questa la convinzione del commissario europeo ai trasporti, Siim Kallas, che in tal senso ha espresso parere positivo sulla Bahamas initiative, durante la sua discussione nel marzo scorso.

Il prossimo 4 luglio la proposta delle Bahamas sarà sottoposta all’esame del Comitato di protezione dell'ambiente marino dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO). Il risultato dovrebbe essere l’adozione di un protocollo tecnico sull’efficienza energetica e le emissioni relative a navi nuovi o già esistenti, ma secondo le associazioni ambientaliste l’impegno dell’IMO sarà indebolito dal suo allineamento con gli interessi industriali e commerciali in gioco e solo una legislazione comunitaria potrebbe garantire vincoli effettivi.

Nel corso della stessa conferenza l’IMO discuterà anche di un possibile sistema globale dei prezzi di carbonio - secondo quanto richiesto dai ministri delle finanze dell'UE all’Organizzazione marittima e all’Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) – e dell'adozione di un indice di efficienza energetica.

In caso di mancato accordo con l’IMO entro la fine dell’anno in corso, sulla base del mandato affidatogli dal Parlamento e dagli Stati membri,  la Commissione europea dovrà presentare una proposta che includa le emissioni marittime – il cui aumento stimato dovrebbe raggiungere quota 75% entro il 2027 - nel quadro degli obiettivi per il 2020.

 

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