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Tav: eurodeputati in Val di Susa, Alfano (Idv) "furto legalizzato"

Manifestazione No Tav Val di Susa - foto di Ocelon1444Una delegazione di 24 eurodeputati ha compiuto un sopralluogo in Val di Susa sul tracciato della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. “Un cantiere fantasma”, ha dichiarato Sonia Alfano, Idv, a EurActiv.it, visitando il sito di Chiaromonte: “un furto legalizzato da 100.000 euro al giorno ai danni dell'Europa”. La delegazione avrebbe voluto incontrare le Istituzioni piemontesi, ma il confronto non c'è stato. 

Il viaggio degli europarlamentari, fra cui c'era pure Gianni Vattimo, è iniziato giovedì 9 febbraio al teatro Don Bunino di Bussoleno. Un incontro con la popolazione locale in una sala gremita, “un esempio di democrazia vera, partecipata”, ha detto la Alfano. “Abbiamo cercato di capire le caratteristiche e i punti deboli della battaglia della cittadinanza contro l'alta velocità”.

Nella giornata di oggi, la delegazione ha visitato il cantiere di Chiaromonte. Cantiere-fantasma, secondo Alfano: “una zona che sembra adibita a esercitazioni militari: quando siamo arrivati c'erano solo forze dell'ordine. Nessun operaio, nemmeno una ruspa”. Colpa della neve, secondo quando i militari che presidiano il sito hanno detto agli eurodeputati. “E' un cantiere-fantasma, dubito che ci siano dei lavori, se mai ci sono stati”. 

Un cantiere che “costa 100.000 euro al giorno”. “E' un furto legalizzato, un ladrocinio”. Una somma consistente che “viene sottratta dalle tasche dei cittadini europei”, ha proseguito l'eurodeputata Idv.

La seconda parte della giornata doveva essere dedicata agli incontri istituzionali. Incontri che non avranno luogo. Gli eurodeputati avevano chiesto un faccia a faccia con il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della comunità montana Val Susa Sandro Plano, “ma tutti hanno rifiutato”, ha sostenuto la Alfano.

“Sarà nostra cura informare i nostri colleghi e soprattutto gli organi del Parlamento europeo e delle altre istituzioni comunitarie”, ha concluso l'eurodeputata. Del resto, “l'opera non c'è, non abbiamo visto progetti, valutazioni e soprattutto non abbiamo visto lavori in corso”. 

 

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