Home NEWS Trasporti Crescita: Tajani, auto sia centro nuova rivoluzione industriale

Crescita: Tajani, auto sia centro nuova rivoluzione industriale

Linea di produzione - foto di ANT Berezhnyi"Un quadro a luci e ombre". Così il vicepresidente della Commissione europea con delega all'Industria Antonio Tajani definisce la situazione del settore dell'auto alla conferenza sulla mobilità del futuro promossa dall'Adac, il Club dell'Automobile tedesco, a Berlino. Da una parte, una contrazione del mercato che dura ormai da cinque anni; dall'altra, la sfida di rispondere alla domanda delle economie emergenti - nel 2020 quella cinese sarà pari alla somma di Ue e Usa – con la qualità e l'alta tecnologia.

"Nel 2020 il mercato cinese raddoppierà e quello indiano triplicherà", esordisce Tajani. "Sempre nel 2020, le vendite mondiali passeranno da 66 milioni ad oltre 100 milioni di auto, quasi la metà in Brasile, Russia, India e Cina".

Opportunità cui l'Ue intende rispondere con il piano auto presentato dal commissario il 6 giugno e illustrato oggi, a Berlino, ai massimi esponenti dell'industria automobilistica tedesca ed europea, da Audi a Daimler, da Renault a Volkswagen. Assente, a volere credere alla liste dei partecipanti fornite, la Fiat.

La partita riguarda la difesa degli oltre 12 milioni di posti di lavoro che nell'Ue ruotano attorno al comparto e della leadership europea e, per il commissario, l'Europa può ancora vincerla: "Il valore dell'export Ue continua a superare ampiamente quello delle importazioni. Questi dati dimostrano che puntando su valore aggiunto di qualità e tecnologia e sull’auto del futuro, l’Europa può restare leader, difendendo una forte base di produzione anche nel suo territorio".

Tre le leve individuate dalla strategia Ue per affrontare la sfida: innovazione - soprattutto verso modelli più efficienti o a zero emissioni -, norme e standard che promuovano la competitività e accesso equo ai mercati e alle materie prime. Una parte delle risorse ce la mette l'Ue: "Occorre rinnovare l’iniziativa 'Green Cars', aumentandone la dotazione finanziaria a un miliardo e mezzo di euro, nell'ambito del nuovo quadro finanziario 2014-2020 con Orizzonte 2020", spiega Tajani. Poi, bisogna prevedere "azioni specifiche per sostenere gli sforzi innovativi dell'industria nel rifinanziamento della Bei, deciso dall'ultimo Consiglio europeo". Infine, utilizzare lo strumento dei project bond e l'iniziativa 'Città intelligenti' "per la diffusione di reti intelligenti e colonnine di ricarica".

Si tratta di "un primo vero test sulla reale volontà politica di rimettere al centro industria, Pmi ed economia reale - conclude Tajani -, unica via per uscire dalla crisi".

 

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