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Unione europeaIl Comitato italiano del Movimento europeo, Cime, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Mario Monti sostenendo che la risposta alla crisi è un'accelerazione del progetto di Unione politica e invitandolo ad agire di conseguenza. Il Cime, che ha inviato la sua lettera pure ad alcuni ministri del Governo Monti, chiede un incontro al premier per discutere insieme l'agenda europea dell'Italia e il contributo che il Movimento può dare alla sua attuazione. EurActiv è in possesso della lettera del Cime a Monti.

 

Questo il testo della lettera:

"Caro Presidente, il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno ha dato un timido segnale sulla necessità di dotare l'Unione europea di istituzioni adeguate per assicurarne la governance politica e superare le difficoltà decisionali che mettono l'euro alla mercé dei mercati.

E’ bastata la dichiarazione di Mario Draghi sulla determinazione della Bce a comportarsi di fatto come una istituzione federale, per scoraggiare la speculazione e ripristinare la fiducia negli operatori. Tuttavia il metodo prescelto dal Consiglio europeo non sembra corrispondere all'urgenza del momento, attribuendo ai soli Stati membri la titolarità della riforma e circoscrivendone gli elementi essenziali alla sola unione economica e monetaria.

Il Cime prende atto che l'appello che aveva lanciato - quasi in solitudine - a partire dal gennaio 2011 sulla necessità di operare decisamente per dare vita a un'unione politica, superando le reticenze e le riserve di molti governi, comincia a farsi faticosamente strada.

In realtà gli avvenimenti degli ultimi giorni e i rischi a cui è sottoposta l'intera eurozona indicano come sia ineludibile dimostrare la volontà dell'Unione europea di operare come una vera e propria entità federale. In questo quadro abbiamo fortemente apprezzato il Suo intervento a Firenze in occasione degli Stati Generali dell’Unione europea del 9 maggio in cui ha fatto un esplicito e positivo riferimento alle posizioni del Movimento europeo.

Il Cime ritiene urgente e necessaria l’accelerazione del progetto di Unione politica come risposta alla crisi. Per ritrovare legittimità e valore agli occhi dei cittadini, l’unione politica non si può limitare all’Unione economica e monetaria ma deve comprendere anche la dimensione sociale, la partecipazione democratica, i diritti umani e la cittadinanza, la politica della società, lo spazio di libertà-sicurezza interna-giustizia e la politica estera e di sicurezza ivi compresa la dimensione della difesa e il controllo degli armamenti.

Nel quadro di una vera unione politica il Cime è convinto che non solo i mercati ma sopratutto la grande maggioranza dei cittadini europei condividerebbero l'opinione secondo cui la sostenibilità dell'intero progetto europeo sarebbe garantita attraverso il passaggio dal miglioramento della governance economica dell'eurozona a un sistema di governo politico europeo democraticamente legittimato. Ci piace qui ricordare quel che sottolineava costantemente Tommaso Padoa Schioppa secondo cui il problema di fondo del sistema europeo risiede nella schizofrenia fra una "European economic constituency" e ventisette "national political constituencies”.

Il Movimento europeo intende operare insieme ad altri movimenti similari in Europa e proporre una forte iniziativa costituente in vista delle elezioni del Parlamento europeo del 2014. L'Italia sin dalla conferenza di Messina ha svolto un ruolo determinante nell'accelerare il progresso di integrazione dell'Unione europea. Storicamente è giunto il momento per rilanciare un'iniziativa all'altezza della situazione, che siamo certi che Ella, Signor Presidente, abbia la volontà e l'autorevolezza in Europa per farsene il promotore.

Nell’inviarLe per memoria i documenti da noi promossi il 10 marzo ed il 9 maggio insieme ad altre sezioni nazionali del ME e ad autorevoli personalità europee, Le chiediamo di poterLa incontrare per presentarLe le proposte del Cime concernenti il contenuto del progetto di Unione politica, il metodo e l’agenda per la sua realizzazione e per discutere del ruolo che può essere svolto dal nostro Movimento a sostegno della politica europea del governo italiano".