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Frankfurter Allgemeine Zeitung - foto di Manfred Wassmann alias BerlinSightIl pacchetto di riforme del governo Monti, scrive questa mattina la Frankfurter Allgemeine Zeitung, è piuttosto timido. Di fronte a 1900 miliardi di debito pubblico e a un rapporto debito/Pil del 120%, ai giochi degli speculatori e alla sfiducia degli investitori, il presidente del Consiglio dovrebbe rischiare di più. Senza qualche prova di forza drastica, infatti, è il parere del quotidiano tedesco, l'Italia non potrà salvarsi.

Mario Monti, da due mesi presidente del Consiglio italiano non è certo da invidiare, esordisce il giornalista della Faz. Nel giro di poche settimane, infatti, si trova a dover assolvere tutti quei compiti che si sono accumulati in decenni di politica clientelare e ristagno economico. Decenni che pesano enormemente sulla salute dell'Italia e, di conseguenza, anche su quella dell'euro.

Appena salito al governo, si legge, il Professore si è messo al lavoro per sanare il disavanzo pubblico e per attuare la riforma delle pensioni. Il secondo pacchetto di interventi, messo a punto per incentivare la crescita del paese, riguarda, tra gli altri, il capitolo delle liberalizzazioni. Le misure di riforma attuate in questo ambito risultano, tuttavia, a giudizio dell'articolista, molto blande. 

Di fronte alle proteste di tassisti, farmacisti e avvocati delle scorse settimane, il governo ha, infatti, ceduto su molti aspetti del pacchetto, che appare, allo stato delle cose, insufficiente a promuovere la crescita e la competitività del paese.

Il presidente del Consiglio Monti ha lasciato intendere che le riforme approvate condurranno l'Italia nei prossimi anni ad una crescita dell'11%. Il che, spiega la FAZ, suona come ottimismo finalizzato. L'Italia ha bisogno, prima di tutto, di una riforma del mercato del lavoro, che offra un po' meno posti fissi ma che aiuti i giovani a trovare un'occupazione. Anche qui, però, il governo cerca il compromesso con i sindacati. Brutto segno, conclude il giornale.